Il ruolo della vitamina D3 nell’apparato muscolo-scheletrico

0
1148
Vitamina D3

In principio, l’interesse verso la vitamina D3 era legato al benessere del tessuto osseo, soprattutto nella terza età, mentre studi più recenti hanno messo in luce l’importanza, anche per chi pratica attività fisica, di questo particolare componente liposolubile pro-ormone per il suo coinvolgimento a livello metabolico, cardiovascolare, del sistema immunitario e della funzione muscolare.

Attività sportiva e microtraumi muscolo-scheletrici

In chi pratica sport, le sollecitazioni muscolo scheletriche possono essere più o meno impattanti a seconda della tipologia della disciplina. Specialmente negli sport di contatto e con cambi di direzione repentini, come rugby, calcio, pallacanestro, trail running, queste sollecitazioni, soprattutto se prolungate, comportano microtraumi muscolari che nel tempo possono portare anche ad importanti infortuni muscolo-scheletrici.

Quali sono i benefici della vitamina D3 per uno sportivo?

La vitamina D3:
> Regola alcune funzioni metaboliche e un metabolismo in salute permette una maggiore efficienza energetica
> Contribuisce alla funzione del sistema immunitario, permettendo di rispondere meglio agli “attacchi” di patogeni dannosi per la salute
> Sostiene l’escrezione e la concentrazione di calcio e fosforo, i quali sono strettamente correlati all’ottimale mineralizzazione dell’apparato scheletrico e, di conseguenza, riduce la possibilità di fratture ossee
> Mantiene la normale funzione muscolare, poiché regola l’assorbimento cellulare del calcio nei muscoli favorendo i processi di contrazione muscolare
> Regola il metabolismo dei fosfati che fornisce l’energia necessaria per la contrazione muscolare
> Evidenze sperimentali hanno dimostrato che è coinvolta anche nei processi di riparazione e di rigenerazione dei muscoli

Inoltre, la supplementazione di vitamina D3 è particolarmente importante per chi pratica sport indoor, poiché non potendo usufruire della sintesi naturale proveniente dai raggi ultravioletti, gli atleti potrebbero avere basse concentrazioni di Vitamina D3 che possono portare a una minore funzionalità muscolo-scheletrica e una minore efficacia del sistema metabolico-immunitario, comportando così una maggiore possibilità di microtraumi muscolari.

Come immagazzinare la vitamina D3?

La vitamina D3 viene assorbita in quantitativi limitati attraverso gli alimenti, mentre la maggior parte viene sintetizzata a livello cutaneo. La sua concentrazione nel nostro organismo, infatti, è strettamente correlata all’esposizione alle radiazioni ultraviolette del nostro corpo: maggiore è l’esposizione al sole, maggiore sarà la sua concentrazione nell’organismo. Per diversi fattori, però, non è sufficiente solo l’esposizione al sole e diventa necessario integrarla nella propria dieta.

È da questa necessità che è nato Vitamin D3, integratore a base di vitamina D3. Una compressa fornisce un dosaggio giornaliero di 2000 UI (500 mcg), pari al 1000% del fabbisogno quotidiano, risultando particolarmente utile per l’attività sportiva in quanto supporta:
> La normale funzione del sistema immunitario
> Il mantenimento della normale funzione muscolare
> Il mantenimento di ossa normali

Prima di iniziare qualsiasi integrazione, è utile effettuare un esame ematochimico per constatare i propri livelli di vitamina D3. Se il livello è basso, il consiglio è di effettuare cicli di integrazione, soprattutto nel periodo autunnale e invernale, anche per chi pratica sport solo nei periodi più caldi dell’anno. In questo caso, l’apparato muscolo scheletrico sarà mantenuto in perfetto benessere e al momento della ripartenza saranno minimizzati i possibili traumi muscolo-scheletrici.

Fonti:
Iolascon G., et al: “Muscle Regeneration and Function in Sports: A Focus on Vitamin D” Medicina 2021, 57, 1015.