{"id":1031,"date":"2021-05-25T14:25:06","date_gmt":"2021-05-25T12:25:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stay-trained.com\/?p=1031"},"modified":"2026-05-04T15:11:12","modified_gmt":"2026-05-04T13:11:12","slug":"lapporto-proteico-negli-sport-di-endurance","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stay-trained.com\/it\/alimentazione\/lapporto-proteico-negli-sport-di-endurance\/","title":{"rendered":"L\u2019apporto proteico negli sport di endurance"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"font-size: 13px;\"> A cura di:<br>Dott. Luca Pollastri<br>Medico specialista in Medicina dello Sport<br>Medical Doctor Team <a href=\"https:\/\/www.greenedgecycling.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Bike Exchange<\/a><br>PENTAVIS &#8211; Lecco<\/span><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il consumo di un adeguato quantitativo di proteine \u00e8 da tempo considerato strategico al supporto della performance degli sportivi, in particolare per le attivit\u00e0 che richiedono grandi masse muscolari. Abbiamo notizie di atleti che a questo scopo, sin dalle prime olimpiadi, erano soliti modificare la propria dieta introducendo grandi quantitativi di carne; attualmente grazie a numerosissimi studi scientifici le modalit\u00e0 di nutrizione e supplementazione si sono sviluppate notevolmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Le proteine sono macromolecole composte da un numero elevato di aminoacidi, implicate in numerosissimi processi della vita cellulare con diverse funzioni fra cui quelle strutturale e meccanica dei muscoli. Si differenziano per contenuto amminoacidico che le caratterizza in termini qualitativi, in quanto, il nostro organismo non \u00e8 in grado di sintetizzare tutti gli aminoacidi esistenti i quali, devono essere pertanto assunti con la dieta (fenilalanina, treonina, triptofano, metionina, lisina, leucina, isoleucina e valina). Gli ultimi 3 fra questi aminoacidi sono noti a molti sportivi come aminoacidi ramificati (BCAA).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Tradizionalmente gli atleti impegnati in sport di endurance ritengono meno importante l\u2019utilizzo di proteine rispetto ai carboidrati, in realt\u00e0 un loro corretto apporto in termini di quantit\u00e0 e tempistica \u00e8 fondamentale per qualsiasi attivit\u00e0 sportiva svolta, sia essa di endurance, di forza o mista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ci\u00f2 si spiega con il fatto che un incremento delle lesioni e successive rigenerazioni di nuove fibre contrattili avviene ogni volta che svolgiamo attivit\u00e0 fisica di impegno medio-elevato di qualsiasi natura essa sia. Per questo non dobbiamo ritenere utile l\u2019assunzione proteica al fine di un incremento della performance in modo diretto, quanto piuttosto per altre funzioni correlate all\u2019efficienza muscolare e alla composizione corporea specialmente nel medio e lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Diverse societ\u00e0 scientifiche fra cui l\u2019American College of Sports Medicine raccomandano per gli atleti un apporto proteico compreso fra 1,2 e 2g\/Kg\/giorno, suggerendo un consumo vicino ai limiti superiori di questo <em>range<\/em> per sportivi impegnati in attivit\u00e0 di forza e leggermente pi\u00f9 basso per atleti di endurance. Ci\u00f2 rappresenta un apporto che varia fra il 150 al 250% rispetto a quanto raccomandato per persone sedentarie (0,8g\/Kg\/giorno).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Apporti superiori a quanto appena descritto sembrano avere un ruolo limitato a specifiche situazioni che richiedono valutazioni personalizzate al fine di ottenere un reale beneficio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Gli sportivi abituati a fare allenamenti e gare molto lunghe o con importante attivit\u00e0 muscolare eccentrica (maratone, sky race, granfondo ciclistiche etc) sono a maggior rischio di incorrere in uno stato catabolico ossia di riduzione di massa muscolare a causa di lesioni tissutali. Se tollerate, questi atleti, dovrebbero cercare di assumere una dose di proteine pre esercizio pari a 0,3g\/Kg e durante esercizio pari a 0,25g\/Kg\/ora (in associazione queste ultime ai carboidrati). Questa strategia sappiamo essere in grado di ridurre i marker di lesione muscolare riscontrabili a livello ematico, ridurre la sensazione di affaticamento muscolare post esercizio e aiutare a mantenere un buon bilancio proteico giornaliero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u00c8 noto inoltre che la sintesi muscolare \u00e8 stimolata almeno per 24h dopo esercizio fisico e che questo rappresenta una finestra ideale in cui il corpo \u00e8 in grado di assorbire ed utilizzare quanto apportato con la dieta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">L\u2019assunzione proteica post esercizio \u00e8 di particolare interesse in quanto non svolge solo un ruolo sulla capacit\u00e0 del corpo di rigenerare massa muscolare ma, in caso di apporto non ottimale di carboidrati, \u00e8 in grado di aumentare la sintesi di glicogeno muscolare (le nostre scorte energetiche) attraverso meccanismi legati ad un miglior utilizzo di alcuni ormoni coinvolti nel processo di utilizzo e stoccaggio degli zuccheri. Introdurre 20-25g di proteine immediatamente post esercizio e successivamente ogni 2-3h pu\u00f2 dunque avere un doppio ruolo in termini di recupero in preparazione agli sforzi successivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Terminata la fase immediatamente successiva allo sforzo l\u2019utilizzo di proteine a lenta digestione nelle ore serali, fra cui le caseine, garantisce la presenza di un discreto pool amminoacidico a livello ematico durante l\u2019intera notte in grado di supportare la sintesi proteica anche durante le ore di digiuno notturno. \u00c8 stato inoltre dimostrato che le stesse sono in grado di supportare l\u2019attivit\u00e0 di lipolisi e ossidazione dei grassi fornendo pertanto un\u2019azione positiva al raggiungimento di un\u2019ottimale composizione corporea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Quali proteine usare dunque? In termini qualitativi esistono diverse modalit\u00e0 e scale per confrontare le tipologie di proteine. Concentrandoci sull\u2019atleta di endurance 2 sono i punti chiave su cui focalizzare l\u2019attenzione: il quantitativo di leucina e la cinetica di digestione\/assorbimento. In generale le proteine con il maggior contenuto di leucina sono quelle di derivazione dai latticini (9-11%), dalle uova (8,6%) e dalla carne (8%). Le proteine vegetali presentano percentuali pi\u00f9 basse pertanto una valutazione specifica in termini di fabbisogno va effettuata in caso di utilizzo esclusivo di queste fonti proteiche. In termini di supplementazione le <a href=\"https:\/\/www.namedsport.com\/it\/prodotti\/egg-protein-delicious-chocolate-750g.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">E<em>gg<\/em><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.namedsport.com\/it\/prodotti\/star-whey-isolate-delice-hazelnut-750g.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">W<em>hey<\/em><\/a>, C<em>asein<\/em> e <a href=\"https:\/\/www.namedsport.com\/it\/prodotti\/soy-protein-isolate-delicious-chocolate-500g.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">S<em>oy Protein<\/em><\/a> sono in grado di stimolare la sintesi proteica meglio rispetto all\u2019utilizzo di singoli aminoacidi. In particolare le W<em>hey Protein<\/em> (proteine del siero del latte) per il loro contenuto in aminoacidi essenziali, la solubilit\u00e0 e l\u2019ottima cinetica di assimilazione sembrano essere le pi\u00f9 indicate in caso di necessit\u00e0 di supplementazione. Il ruolo degli aminoacidi ramificati, recentemente un po\u2019 rivisto in termini di utilit\u00e0 ai fini della sintesi proteica, potrebbe essere rivalutato nella performance di endurance valutando il loro ruolo nella capacit\u00e0 di contrastare la produzione di alcune molecole endogene che fungono da segnali di fatica a livello cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Di seguito alcuni esempi di cibi con elevato contenuto proteico la cui assunzione garantisce 10g di proteine: 2 uova piccole &#8211; 300 ml di latte vaccino &#8211; 20 g di latte scremato in polvere &#8211; 30 g di formaggio &#8211; 200 g di yogurt &#8211;&nbsp; 35-50 g di carne, pesce o pollo &#8211; 4 fette di pane &#8211; 90 g di cereali per la colazione &#8211; 2 piatti di pasta &#8211;&nbsp; 400 ml di latte di soia &#8211; 60 g di noci o semi &#8211;&nbsp; 120 g di carne di tofu o di soia &#8211;&nbsp; 150 g di legumi o lenticchie &#8211; 200 g di fagioli &#8211; 150 ml di frullato di frutta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Nonostante diversi studi abbiamo dimostrato la sicurezza nell\u2019assunzione proteica alcuni atleti sono spaventati dai possibili effetti negativi a livello di alcuni organi fra cui fegato e reni. Molte di queste paure derivano dal fatto che pazienti con insufficienza renale debbano seguire una dieta povera di proteine. Ci\u00f2 non giustifica che atleti in salute senza alcuna evidenza di danno d\u2019organo debbano prestare attenzioni particolari rispetto ai quantitativi sin qui esposti. Anche l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 recentemente ha chiarito come non siano note correlazioni fra diete a elevato contenuto proteico e malattie renali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Visto quanto appena chiarito, al fine di evitare la possibilit\u00e0 di entrare in una condizione di deprivazione proteica in grado di causare indebolimento e successivo danno dei tessuti, nel dubbio, \u00e8 ragionevole consigliare agli atleti di avere una dieta abbondante in proteine piuttosto che carente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di:Dott. 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